Nella raffinata cornice della sala biblioteca di Via Nazionale 66, Per Roma ha avuto il privilegio di ospitare un nuovo appuntamento del ciclo Incontri Romani, dedicato a uno dei temi più identitari e al contempo più attuali della città: il sistema dei suoi giardini storici e dei parchi urbani.
Protagonista dell’incontro è stato l’architetto Massimo De Vico Fallani, figura di riferimento nello studio e nella tutela del paesaggio storico, già direttore del Servizio per la conservazione di parchi e giardini presso la Soprintendenza archeologica di Roma e, successivamente, presso quella di Firenze e Pistoia. La sua attività scientifica e operativa si è distinta per il costante impegno nella valorizzazione dei giardini storici come veri e propri palinsesti culturali, in cui natura e progetto umano si intrecciano in una narrazione stratificata.
Il percorso proposto ha attraversato idealmente la città, muovendo dalle eleganze ottocentesche del Pincio fino alle rigorose geometrie del Laghetto dell’EUR, passando per le alberature di viale Mazzini e i giardini storici del Colle Oppio, del Parco Nemorense e del Giardino degli Aranci. Non sono mancati riferimenti alla Passeggiata del Gianicolo e ai più ampi sistemi verdi contemporanei, come il Parco della Caffarella e il Parco degli Acquedotti, che testimoniano la complessità e l’estensione del patrimonio ambientale romano.
Attraverso una narrazione ricca e documentata, l’architetto De Vico Fallani ha evidenziato come i giardini di Roma non siano soltanto elementi decorativi o spazi di svago, ma veri dispositivi culturali e ambientali, capaci di restituire la memoria storica della città e, al contempo, di rispondere alle esigenze del presente. La loro funzione si rivela oggi ancora più cruciale alla luce delle trasformazioni climatiche in atto: le aree verdi urbane rappresentano infatti un presidio fondamentale per il benessere dei cittadini e per la mitigazione degli effetti delle alte temperature.
L’incontro ha così offerto non solo un affascinante viaggio nella storia del paesaggio romano, ma anche uno spunto di riflessione sul futuro della città, chiamata a riconoscere e valorizzare pienamente questa straordinaria eredità. In tale prospettiva, il contributo di studiosi come De Vico Fallani si conferma essenziale per promuovere una visione consapevole e sostenibile del patrimonio verde.
Ancora una volta, l’iniziativa di Per Roma, realizzata in collaborazione con Il Gruppo dei Romanisti, ha saputo coniugare rigore scientifico e passione civile, offrendo ai partecipanti un momento di approfondimento di alto profilo, all’altezza della tradizione culturale della città.

