Mercoledì 18 febbraio 2026, ore 18.15
Fondata a Roma nel 1690 da un gruppo di giovani giuristi con ambizioni letterarie, l’Accademia dell’Arcadia è una delle istituzioni culturali più longeve e prestigiose d’Italia, tuttora in piena attività. Ispirata ai miti bucolici della Grecia antica, nacque con l’intento di restituire equilibrio, misura e chiarezza alla letteratura e alle arti, dopo gli eccessi del barocco.
Ma l’originalità dell’Arcadia non risiedette soltanto nella sua proposta estetica. Ciò che ne caratterizzò in modo del tutto innovativo l’attività fu l’adozione di principi allora rarissimi: autonomia intellettuale, libertà di ricerca ed espressione, assenza di protettori o principi, e un governo interno improntato ai valori di concordia, libertà ed eguaglianza.
Un vero e proprio modello democratico ante litteram, che anticipò di quasi un secolo i grandi eventi rivoluzionari europei. Ben prima della presa della Bastiglia, da Roma si diffondevano così i semi di una nuova idea di convivenza civile fondata sulla parola, sul dialogo e sulla partecipazione.
A questo tema affascinante è stato dedicato l’incontro
“Accademia dell’Arcadia: all’origine della democrazia moderna”,
che si è tenuto mercoledì 18 febbraio 2026 alle ore 18.15.
Protagonista della conversazione è stato il professor Maurizio Campanelli, Custode Generale dell’Accademia dell’Arcadia e membro del Gruppo dei Romanisti, che ha guidato il pubblico alla scoperta del ruolo storico e culturale dell’Arcadia nella formazione del pensiero moderno.
L’incontro è stato co-organizzato da Per Roma Aps e dal Gruppo dei Romanisti e si è svolto presso la sede dell’Associazione Per Roma Aps, in Via Nazionale 66, Roma.
