Roma, un #potenziale straordinario, con #criticità da affrontare.

COMUNICATO STAMPACOME VALORIZZARE L’ECONOMIA ROMANA?

Una domanda complessa e articolata alla quale hanno provato a rispondere, sulla base del recente rapporto di Banca d’Italia, alcuni esperti di vari settori, la politica rappresentata dal sen. Maurizio Gasparri in rappresentanza dell’Osservatorio Parlamentare per Roma, nonché lo stesso pubblico che ha partecipato al primo appuntamento dell’associazione Per Roma denominato Dialoghi.

Un rapporto quello illustrato dai ricercatori della Banca (Raffello Bronzini, Daniele Ruggeri e Massimiliano Bolis) ricco e articolato che ha fotografato l’andamento dell’economia romana dal 2000 al 2019 prima dell’arrivo del Covid e dal quale emergono insieme ad una serie di criticità alcuni possibili chiavi di risoluzione. Un basso PIL pro capite in calo rispetto a Milano, così come il valore aggiunto, un’occupazione che cresce, ma in settori a “bassa intensità di conoscenza” specialmente legati al rampante fenomeno turistico (bar e ristoranti per primi) che comunque ha una spesa pro capite bassa, una soddisfazione dei cittadini in calo anche rispetto alle altre capitali europee (Berlino, Madrid, Parigi ed Atene), un calo del fatturato delle grandi imprese pubbliche le uniche della capitale, il calo degli investimenti privati, l’arretramento del settore pubblico, in termini di addetti e di investimenti e, infine, un aumento delle diseguaglianze. A fronte di queste principali carenze comunque alcuni punti di forza quali un buon tasso di internazionalizzazione, un importante polo della ricerca pubblica, la specializzazione ancora presente, seppure ridotta, nei servizi più avanzati, ad alta intensità di conoscenza, un peso rilevante dei lavoratori qualificati e della popolazione laureata, indicatori di qualità della vita mediamente migliori di quelli delle altre città metropolitane.

A queste analisi da aggiungere quelle esposte dal direttore generale dell’Istituto delle Camere di Commercio, Gaetano Fausto Esposito, derivanti da un’indagine svolta nel 2023 sulle PMI della città che vede, rispetto alle PMI italiane, le imprese romane eccellere nei campi del capitale umano, delle tecnologie e dei giovani contro una bassa propensione alla partecipazione alle filiere e un aumento minore dei fatturati e dell’export.

Cosa fare di fronte a questa una situazione?

Spunti e proposte sono emerse dai vari esperti che hanno partecipato moderati da Claudio Cipollini dopo la presentazione e l’introduzione di Marco Ravaglioli, Presidente di Per Roma.

Una focalizzazione della ricerca, anche derivante dal PNRR, su quei settori principali dove Roma ha enti e settori industriali forti (aereospazio, cibersecurity, farmaceutico, mobilità) preoccupandosi anche di un adeguato sostentamento dopo il 2026 terminati i fondi PNRR (Mario Cosmo – Agenzia Spaziale Italiana). Una definizione di un progetto a medio lungo termine per la città sì da dare obbiettivi e riconoscibilità e nel breve termine intervenire sulle modalità operative e sull’efficacia ed efficienza del Comune indispensabile per mettere le imprese e i cittadini in condizioni ottimali e rendere la città attraente anche per investimenti non solo legati al turismo alberghiero (Fabiano Schivardi – Luiss Guido Carli). Una focalizzazione sull’azione delle associazioni di categoria e delle Camera di Commercio per supportare le imprese specie piccole e micro per un adeguato aggiornamento sia sul lato tecnologico sia manageriale (Gaetano F. Esposito). Un intervento nell’organizzazione dell’Amministrazione Capitolina per rendere più efficienti i processi lavorativi accompagnati da una maggiore collaborazione e sintonia tra parte politica e parte amministrativa (Francesco Febbraro).  Il tutto accompagnando e completando le stesse indicazioni del rapporto di Banca d’Italia che raccomanda un miglioramento dei servizi pubblici (rifiuti, mobilità, sanità, istruzione) e un ammodernamento della P.A. uno sfruttamento al meglio delle opportunità offerte dal PNRR e rafforzamento dei servizi a più alta intensità di conoscenza potenziando nel contempo i legami tra il sistema della ricerca pubblica e quello delle imprese private. Non ultimo un miglioramento della governance del turismo un settore vitale per i romani. E la politica che fa? E’ stato il senatore Maurizio Gasparri (uno dei fondatori dell’Osservatorio parlamentare per Roma) a sottolineare da un lato la necessità di una revisione legislativa su un tema che potrebbe affrontare adeguatamente le varie criticità emerse, ovvero quello della rigenerazione urbana, e dall’altra dall’auspicio che finalmente possa arrivare al traguardo finale la legge su Roma Capitale essenziale per dare alla città quei poteri e quelle risorse indispensabili per riprendere una via di sviluppo.

Varie questioni sul tema poste dal vasto pubblico presente hanno infine toccato il tema del sommerso, del supporto alle PMI, dell’attrazione degli investimenti.