La fontana della terrina

LA ZUPPIERA DELLA CHIESA NUOVA

Davanti alla chiesa di Santa Maria in Vallicella (popolarmente chiamata Chiesa Nuova) vediamo una fontana dalla forma alquanto…culinaria.
La costruzione della fontana rientra nell’elenco delle nuove 18 fontane alimentate dall’ acquedotto dell’Acqua Vergine che abbiamo citato nella scorsa puntata ed era posizionata al centro di Campo de’ Fiori, già allora sede di mercato e facente parte di una zona molto popolosa.
Consisteva in una vasca ovale esterna posta, a causa della bassa pressione dell’acqua, sotto il livello stradale (cui si accedeva attraverso due rampe di quattro gradini) contenente un’altra elegante vasca di forma ovale in marmo bianco, dal profilo bombato e con il bordo svasato, sui cui lati erano scolpite due maniglie ad anello e una rosa centrale. L’acqua era gettata nella vasca esterna da quattro delfini in bronzo posti sui bordi della vasca più interna.
La locazione a Campo de’ Fiori però risultò infelice: nonostante gli editti, le proibizioni, le sanzioni e le punizioni anche corporali, gli avventori e i proprietari delle bancarelle gettavano i rifiuti e avanzi del mercato all’interno della fontana, utilizzandola come fosse un cassonetto. Solamente nel 1622 si riuscì a porre termine allo scempio con un provvedimento assolutamente originale: si asportarono i delfini (che, da allora, andarono perduti) e venne posto sulla vasca interna un coperchio in Travertino, a forma di cupola, con un grosso “pomello” centrale, che fece assumere all’intera fontana l’aspetto di una gigantesca “zuppiera” (“terrina”, da cui da allora in poi fu chiamata).

La fuoriuscita dell’acqua venne assicurata traforando il centro delle rose poste sui lati della vasca.
Lo sconosciuto scultore autore del coperchio pose, alla base del pomello, un’iscrizione circolare e un invito a tutti i romani che rimane attualissimo:
“AMA DIO E NON FALLIRE. FA DEL BENE E LASSA DIRE. MDCXXII”.

Nel 1889, quando venne deciso di erigere il monumento di Giordano Bruno al centro della piazza, la Fontana della Terrina venne trasferita ai depositi comunali; nel 1898, viste le proteste del popolo per riavere la fontana, si decise di porre una copia senza coperchio della fontana originale, dimenticando inspiegabilmente quella antica.
Nel 1924 la “terrina” originale venne recuperata dai magazzini e posizionata dove si trova oggi, inserita in una sorta di piscina quadrata più bassa del livello stradale, a causa della limitata pressione dell’acqua.