I grandi acquedotti degli imperatori e dei papi, le antiche terme, le fontane barocche. Ma anche i problemi della rete idrica di oggi, fino al rischio di razionamento. 

Ospite d’onore l’ing. Alessandro Piotti, Dirigente della Segreteria Tecnico Operativa dell’Autorità di ATO2

Una rete straordinaria di acquedotti realizzata fin dai secoli della Roma repubblicana e degli imperatori e poi ripristinata dai papi dal Cinquecento all’Ottocento. Terme antiche, grandi fontane lussureggianti accanto un sistema capillare di fontanelle pubbliche, e poi il grande acquedotto moderno del Peschiera. Non è stato per un caso se Roma ha goduto dall’antichità del l’appellativo di “Regina aquarum”, che indicava la straordinaria quantità di acqua a disposizione dei suoi cittadini. Eppure l’estate scorsa la città ha rischiato di vedere razionati i rifornimenti idrici.
Sarà questo il tema della prossima cena di Iter Per Roma, nuovo appuntamento della serie di incontri gastronomico-culturali promossi da Marco Ravaglioli e Simone Ferrari.
Descriveremo la grande ricchezza che per secoli l’acqua ha rappresentato per la città, divenendo un elemento indelebile della sua stessa fisionomia. Ma proveremo anche a capire quali sono oggi le condizioni della rete idrica cittadina, che cosa è successo la scorsa estate, quali i reali problemi e quali le prospettive di un servizio vitale per la città. Ci aiuterà in questo l’ing. Alessandro Piotti, dirigente della Segreteria Tecnico Operativa dell’Autorità di ATO2, organismo che sovrintende ai servizi idrici della Provincia di Roma.